
Cinque immobili a destinazione residenziale, 70 appartamenti di cui 9 dedicati al social housing, riqualificazione della strada, un’area verde di 1500 metri quadrati e la cessione ad uso pubblico di una porzione del parcheggio interrato in grado di ospitare circa 70 auto.
A oltre 30 anni di distanza dal primo di una lunga serie di tentativi falliti di riqualificazione — tra cantieri infiniti, battaglie legali e risarcimenti milionari— il complesso immobiliare di via Burci (Rifredi) sembra a un passo dallo scrollarsi finalmente di dosso il soprannome di «Mostro del Poggetto» affibbiatogli dai residenti a causa del degrado delle strutture. Grazie a una nuova proprietà, l’imprenditore Andrea Duranti, a un nuovo progetto firmato dallo studio Archea di Casamonti e all’impulso di Palazzo Vecchio che ha approvato la delibera dell’assessora all’Urbanistica, Caterina Biti, per l’avvio della Valutazione ambientale strategica (Vas) in capo ai soggetti competenti (Arpat, Usl, Soprintendenza e Genio civile).